Šibenik

Personaggi storici

Numerosi artisti che operavano a Sebenico hanno lasciato delle opere d’arte molto ricche. Oltre a Juraj Dalmatinac (Giorgio Orsini) e Nikola Fiorentinac (Niccolò Fiorentino) (che ha ereditato da Dalmatinac la costruzione della cattedrale) si distinguono anche numerosi altri costruttori e scultori: Juraj Čulinović, Andrija Medulić, Nikola Vladanov; scienziati, scrittori, storici – Antun e Faust Vrančić, Juraj Šižgorić, Dinko Zavorović, Franjo Divinić, Ivan Tomko Mrnavić ecc. e compositori – Ivan Lukačić, Julije Skjavetić.

Antun Vrančić 

Umanista croato, nato a Sebenico dove ricevette la sua prima formazione umanistica. Dopo gli studi a Padova, Vienna e Cracovia diventa consulente del re ungherese Ivan Zapolja, ma nel 1549 passa dalla parte degli Asburgo al servizio del re croato e ungherese Ferdinand I, dove realizza un’ottima carriera da diplomatico. 

Vrančić è stato un importante scrittore che scriveva poesie, diari di viaggio e simili. È molto importante anche la sua corrispondenza con Erasmo da Rotterdam, Nikola Zrinski e altre persone di rilievo.

Ante Šupuk 

Inventore croato che nel 1895 costruì il primo impianto idroelettrico al mondo sul fiume Krka. Così Sebenico diventò la terza città al mondo con illuminazione pubblica a corrente alternata.

Ante Šupuk è famoso anche perché fu il primo ad essere scelto come sindaco dalla popolazione e si potrebbe dire che proprio lui salvò la città (introdusse nelle scuole la lingua croata, costruì la ferrovia, avviò la fornitura idrica, il sistema fognario, il porto, pavimentò le strade, costruì l'ospedale più moderno, ecc.).

Dinko Zavorović 

È il primo storiografo moderno. Le sue opere “La storia di Sebenico” e “La storia della Dalmazia” in 8 volumi non sono state pubblicate fino ad oggi, ma sono rimaste in forma di manoscritto.

Ivan Marko Lukačić 

Il primo compositore della vita musicale di Sebenico che rifletteva gli “ideali da compositore della nuova epoca musicale, del barocco, ecc.”, famoso anche in Europa (famosi mottetti).

Juraj Matvejev Dalmatinac

Juraj Matvejev Dalmatinac o Giorgio Orsini (Zara, inizi del XV secolo — Sebenico, 1473 - 75), lo scultore e costruttore croato-italiano. Juraj Dalmatinac ha avuto un ruolo importante durante la fondazione della scuola di architettura di Sebenico. Si tratta del nostro maggiore scultore e costruttore del XV secolo ma anche di uno dei maggiori maestri del Rinascimento, conosciuto soprattutto per la modellazione delle figure umane.

Ha progettato i maggiori edifici di Sebenico. Le somme di denaro ricevute per le sue opere sono la prova migliore della sua grande fama nel mondo dell’architettura del XV secolo. Mentre gli altri guadagnavano fino a 62 ducati all’anno, Dalmatinac chiedeva e riceveva anche 120 ducati.

Faust Vrančić (Faustus Verantius) 

Faust Vrančić (Šibenik 1551. – Mleci 1617.) Era un vero uomo rinascimentale: umanista, scrittore di opere in latino e croato, di romanzi polistorici, scienziato, fisico, inventore, filologo, filosofo e uno dei cervelli più grandi del suo tempo. Insieme a suo zio Antun Vrančić, è uno dei maggiori scienziati e scrittori della storia di Sebenico.

Ha iniziato la sua formazione umanistica a Požun (l`odierna Bratislava) grazie all`aiuto dello zio Antun, famoso diplomatico e uomo di Chiesa di quel periodo. Ha studiato diritto e filosofia a Padova. Dal 1579 ha governato la città di Vesprim (Veszprem) mentre dal 1581 il consigliere del rè Rodolfo II a Praga. Dal 1597 al 1598 soggiorna in Dalmazia e in Italia dove la lessicografia diventa il suo interesse principale. Viene molto colpito dalla morte della moglie, dopo di che entra a far parte della Chiesa e diventa vescovo di Čanad.

Dal 1605 vive a Roma da dove parte per Sebenico nel 1615, ma muore a Venezia nel 1617. Viene sepolto a Prvić Luka.

Vrančić ha compilato il primo dizionario più grande della lingua croata che faceva parte del dizionario che comprendeva 5 maggiori lingue europee – il latino, l`italiano, il tedesco, il dalmato (oggi lingua croata) e l’ungherese. 

Faust Vrančić si interessò particolarmente alla fisica e pubblicò tutte le sue ricerche nell'opera "Machinae novae" (Macchine nuove) dove in 5 lingue vengono descritte 56 macchine, apparecchi, costruzioni diverse, tra di cui il ponte pensile e il paracadute sono i più famosi. Secondo un schizzo di Leonardo da Vinci, Vrančić ha effettuato un progetto dettagliato chiamato Homo Volans ed ha costruito la prima versione conosciuta del paracadute, e secondo quello che ha scritto, ne ha messo in pratica il suo funzionamento.

Juraj Šižgorić 

Juraj Šižgorić Šibenčanin è il personaggio principale del circolo umanistico di Sebenico del XV secolo ed una delle persone più importanti della cultura dell`’intero popolo croato.

Nasce nel 1420 a Sebenico, in una famiglia nobile, e diventa uno dei maggiori poeti e scrittori antichi croati. Il suo libro di canzoni ed elegie (Georgii Sisgorei Elegiarum et carmieurem libri tres, Venezia 1477) è il primo libro stampato di un autore croato. Muore nel 1509 e la sua tomba si trova nella Cattedrale di San Giacomo. Il valore di questo libro, secondo numerosi storici, si nasconde nella più bella e più antica elegia alla patria realizzata nel Medioevo: “L`elegia sulla devastazione del campo di Sebenico”. 

Nikola Tommaseo 

Niccolò Tommaseo nasce a Sebenico nel 1802. Dopo la scuola media intraprende gli studi di diritto a Padova. L’Italia lo conquista completamente e decide di dedicare la sua vita al popolo italiano, integrando le sue opere letterarie nella cultura italiana. Uno degli europei più intelligenti e istruiti del XIX secolo. Si tratta anche del maggiore scrittore italiano del XIX secolo e del fondatore della lingua italiana moderna. La sua opera comprende oltre 200 scritti. Ha realizzato anche la celebre opera in croato ISKRICE. La tematica delle sue opere proviene per lo più dalla sua regione natale, da Sebenico e dalla Dalmazia.

Sveti Nikola Tavelić 

Nikola Tavelić, discendente dell’antica famiglia nobile Tavelić, nasce a Sebenico, una città sulla costa Adriatica. È entrato a far parte dell’ordine dei frati francescani a Bribir, città dei celebri conti Šubić. Nel 1365 diventò prete e in seguito parte per la Bosnia dove trascorre 12 anni lavorando come missionario. In seguito, va in missione in Palestina con frate Deodato, frate Pietro dalla Francia e frate Stefano da Cuneo dall’Italia. Nel 1391 i quattro frati vengono uccisi perfidamente a Gerusalemme. 

In Europa, e specialmente a Sebenico, vengono celebrati come martiri. Papa Leone XIII nel 1889, su richiesta del vescovo di Sebenico J. Fosco, autorizza la venerazione di Nikola Tavelić. Papa Paolo VI lo proclama Santo a Roma il 21 giugno 1970. È importante ricordare che, sia come frate che come prete, è riuscito, con la sua opera, con lo studio e la preghiera, a raggiungere l’ideale cattolico – la santità. 

Visiani Robert 

Visiani Robert nasce a Sebenico in una via che oggi porta il suo nome. Si tratta di un famoso scienziato e professore di botanica, che ha fondato all’università di Padova il primo giardino botanico d’Europa. La sua maggiore opera scientifica è “Flora Dalmatica”.